Da Palermo la zucca “serpente di Sicilia” e la minestra di tenerumi

Da Palermo la zucca \
Come ho avuto già occasione di scrivere ho deciso di inviare a chi ne faceva richiesta i semi di Solanum torvum visto che grazie alla generosità di Giuseppe ne avevo in abbondanza. In molti mi hanno quindi scritto e, una volta ricevuti i semi, anche se non c’era nessun motivo alcuni di loro si sono in qualche modo sentiti in debito e hanno contraccambiato inviandomi a loro volta semi di ortaggi a dir poco speciali. Inutile dire che la cosa mi ha fatto immenso piacere e che per questo ringrazio di cuore Giuseppe L. che dalla Puglia mi ha spedito degli ottimi pomodori “vernini” (nati) e un’altra varietà sempre di pomodori dalle caratteristiche incredibili (che purtroppo per il momento non sono nati), Simone B., che da Roma mi ha fatto avere una varietà di peperoncino saporito ma non troppo forte e Giuseppe P., che da Palermo mi ha inviato la zucca “serpente di Sicilia”.
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Nate piante di Solanum torvum, un giorno saranno alberi di melanzana

Nate piante di Solanum torvum, un giorno saranno alberi di melanzana
Almeno spero… Grazie a Francesco prima e a Giuseppe poi sto facendo la mia bella esperienza con il Solanum torvum, la solanacea con cui e possibile dar vita all’ormai famoso albero delle melanzane. E se le piante avute da Francesco crescono lentamente (ma crescono) dai semi avuti da Giuseppe sono finalmente nate le prime piantine di S. torvum.
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Frutta e verdura di stagione, i prodotti di maggio

Frutta e verdura di stagione, i prodotti di maggio
Consiglio vivamente, a chi non l’ha vista domenica sera, di recuperare la puntata di Report intitolata “Carne per tutti“. Forse per qualcuno non aggiungerà molto a quello che già sa, ma fa sempre bene ricordare e ricordarsi come il sistema dell’alimentazione mondiale si regga su regole la cui assurda insostenibilità è pari solo all’ingiustizia che riescono a generare.

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Semenzaio superproduttivo, al via l’operazione “adotta un pomodoro”

Semenzaio superproduttivo, al via l\'operazione \
Sono passati ormai due mesi e mezzo dalle prime semine nel semenzaio a letto caldo e il bilancio non si può che definire più che positivo. Pure troppo.
Con la sola eccezione delle melanzane, il cui seme era forse troppo vecchio, tutte le piante sono nate in abbondanza: cocomeri, meloni e peperoncini non hanno avuto problemi e sono stati ben stimati nel numero mentre basilico, cetrioli e zucchine sono stati seminati più volte per far fronte alle richieste dei coltivatori di zona. Quella che mi è completamente sfuggita di mano però è la semina dei pomodori. Tradito dalla fertilità dei semi, ampiamente sottovalutata, mi sono ritrovato il semenzaio invaso da Ciliegini, Cuore di Bue, Romanelli e altre varietà di pomodoro con il risultato di dover piazzare qualche centinaio di piante, ben oltre la richiesta degli amici orticoltori.
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Maggio, i lavori nell’orto

Maggio, i lavori nell\'orto
La situazione nella mia zona è più o meno questa: ormai da mesi, quando non piove per l’intera settimana, il poco sole che spunta tra una perturbazione e l’altra non riesce a far asciugare il terreno, condizione necessaria per poter piantare ortaggi, costringendo chi fa l’orto a rinviare continuamente l’inizio del periodo di maggiore attività. Con conseguenti, almeno dalle mie parti, imprecazioni contro Giove Pluvio (e dintorni…) da Guinness dei primati. Non che sia andata meglio a quei pochi che sono riusciti a mettere a dimora qualche pianta: l’altro ieri una forte grandinata ha danneggiato seriamente pomodori, melanzane e zucchine non protetti compromettendo il lavoro fin qui fatto.
Il periodo piovoso insomma, par di capire più o meno così in tutta Italia, mette i bastoni tra le ruote al povero orticoltore, costringendolo a lavori svolti a singhiozzo, affrettati, spesso inutili. Eppure in questo mese da fare non manca di certo.
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Coltivare ortaggi in Alaska con un giardino verticale fai-da-te

Coltivare ortaggi in Alaska con un giardino verticale fai-da-teNon deve essere semplicissimo trasferirsi dallo Iowa e adattarsi al clima dell’Alaska. Certo, non è che lo stesso Iowa, con i suo clima continentale e i suoi inverni freddi e piovosi, sia proprio quello che si intende uno stato mite ma niente in confronto a Juneau, Alaska: qui le temperature medie annuali sono inferiori a 5° C e, a causa della vicinanza dell’oceano, nevica molto e abbondantemente, tanto che avere anche 4 metri di neve per un paio di mesi è ritenuta una cosa normale. E Juneau è la città più mite dell’Alaska…
In questo contesto qualche anno fa è arrivata Suzanne Forsling e, essendo appassionata di giardinaggio ha fin da subito messo in pratica il suo hobby ma si è trovata davanti una situazione davvero ostile: non bastassero le temperature rigide di cui sopra deve fare i conti anche, a causa della vicinanza della casa ad un ghiacciaio, con un terreno povero di materia organica e soprattutto con un giardino piccolo, ostacolato da alberi e mal esposto al sole. Per tacere poi delle poco gradite visite di istrici, gatti, orsi, corvi e compagnia bella…
Dopo alcuni anni di deludenti tentativi di “coltivazione tradizionale”
Suzanne ha quasi perso il sonno alla ricerca di una soluzione ma alla fine ha avuto un’idea semplice quanto geniale: coltivare gli ortaggi in verticale sulla parete della casa.
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Albero delle melanzane, semi di Solanum torvum a volontà!

Semi di Solanum torvum

Eh sì, grazie a Giuseppe Marino, il geometra palermitano salito alla ribalta per l’ormai famoso albero delle melanzane, adesso ho semi di Solanum torvum a volontà. Nei giorni scorsi Giuseppe deve aver letto il post sulle mie piante di S. torvum e, avendole viste non in perfetta forma, ha deciso di inviarmi (a sue spese, tra l’altro…) i semi della pianta ma invece di spedirmi solo qualche seme mi ha fatto recapitare un pacco postale pieno zeppo dei frutti del S. torvum! Ringrazio di cuore Giuseppe che, come già Francesco, si è dimostrato persona molto gentile e generosa e, una volta seminato in abbondanza e distribuito qualche bacca ai miei amici, metto volentieri a disposizione il resto dei semi inviandoli, fino ad esaurimento scorte, a chiunque desideri cimentarsi con questa coltivazione. Se siete interessati lasciate un commento al post con una mail valida e vi ricontatterò il prima possibile per sapere il vostro indirizzo, intanto vediamo come si presentano i frutti del Solanum torvum.
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Produrre 40 kg di patate in mezzo metro quadrato

Produrra 40 kg di patate in mezzo metro quadrato
Tempo fa ho pubblicato il video di Carlo intento a mettere a dimora le patate perché ritengo che in ogni orto che si rispetti non debba mancare la coltivazione della regina dei tuberi. Facile e semplice (più o meno) se si possiede un pezzo di terra da coltivare a orto, lo è un po’ meno se il terreno a disposizione è ridotto al minimo o peggio inesistente. Per chi non ha spazio e vuole comunque provare a coltivare le patate esistono metodi potenzialmente validi per farlo in un’area minima del giardino o addirittura del balcone, il principale dei quali è la cosiddetta coltura della patata nel bidone. Sostanzialmente si tratta di portare alle estreme conseguenze la pratica della rincalzatura delle patate, tecnica quest’ultima che consiste nell’addossare del terreno al colletto della pianta allo scopo di impedire l’inverdimento dei tuberi e stimolarne la crescita di nuovi. In soldoni si fa così: posizionando le patate sul fondo del bidone e ricoprendole con del terriccio si aspetta che sviluppino le giovani piante dopodiché si aggiunge terra (o altri materiali, più leggeri e gestibili) fino a ricoprire un terzo/metà della pianta stessa, ripetendo l’operazione ogniqualvolta la vegetazione è ricresciuta e fino al completo riempimento del bidone. Il risultato finale sarà appunto un bidone riempito di terra e patate grazie all'”inganno” perpetrato ai danni della pianta, spinta a credere di essere ancora sottoterra costringendola così a sviluppare nuovi tuberi.
Potete trovare degli ottimi esempi di questo metodo su Di tutto di più o su L’orto di carta dove è spigata la tecnica e alcuni suggerimenti su come realizzarla, personalmente ho in mente una modifica che ritengo interessante e che spero di poter documentare quanto prima, quello che volevo però segnalare oggi è una variante geniale ed efficace di questo modo di coltivare patate ottenendone 40 kg in mezzo metro quadrato.
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Video, semina di lattuga e cicoria in cassetta


Ieri il macro (l’agricoltura in Italia) oggi il micro (l’orto in balcone), e poi non mi si dica che su questo blog non si spazia tra gli argomenti più disparati!
Torno a scrivere su questo tema perché voglio testare la reale efficacia della coltura in vaso degli ortaggi in uno spazio ristretto come un balcone o un terrazzo. Anche questa volta, come già per i bulbi di aglio, vado sul sicuro, sia come riuscita che come resa, seminando lattughe e cicorie da taglio.
Si possono usare tranquillamente dei normali vasi di plastica o di terracotta (non servono neanche troppo profondi) che hanno però l’unico difetto di offrire poca superficie di coltura essendo piuttosto difficile trovare dei vasi sufficientemente grandi da poter garantire una buona resa. Ho pensato allora di utilizzare delle comuni cassette di plastica, quelle per intendersi usate dal fruttivendolo, che se da un lato pagano pesantentemente da un punto di vista estetico, dall’altro offrono indubbi vantaggi: sono leggere, riutilizzabili e gartantiscono una buona superficie di coltura.

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Frutta e verdura di stagione: i prodotti di aprile

Frutta e verdura di stagione: i prodotti di aprile
Dopo aver saltato il mese di marzo torna il post su frutta e verdura di stagione relativo al mese corrente cioè aprile. Colpevolmente saltato, devo esser sincero, perché dopo cinque mesi a consigliare clementine, mandarini, arance e kiwi non ho avuto il coraggio di ripetere per l’ennesima volta il solito elenco dei pochi frutti sopra citati… Ebbene sì, non se ne può più! Certo, grazie al kiwi e agli agrumi (leggi abbondanza di vitamina C), ci siamo difesi piuttosto bene dai raffreddori e dai malanni stagionali ma di un po’ di alternative, specialmente tra la frutta, se ne sente davvero il bisogno. Non fatevi facili illusioni però, se avete deciso di mangiare solo frutta e verdura di stagione, anche per questo mese dovrete sorbirvi arance e kiwi in abbondanza anche se non per molto perché sta arrivando qualche gradita e gustosissima novità.
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