Ogm ma a fin di bene: il tabacco che scova le mine antiuomo

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Sono anch’io tra quelli che, magari sbagliando, guardano con diffidenza e sospetto agli Organismi geneticamente modificati. I potenziali rischi per salute e ambiente sono spesso tenuti in secondo piano rispetto alle mirabolanti caratteristiche delle “nuove creature” e il fatto, unito alla controversa possibilità di brevettare sequenze genetiche o gli stessi organismi modificati, non mi spinge certo all’entusiasmo nei confronti degli Ogm. L’altro giorno però ho letto su Wired una notizia che mi ha fatto riconsiderare almeno in parte la spinosa questione: un’azienda di biotecnologie danese, assieme all’istituto di biologia molecolare dell’Università di Copenhagen, sta perfezionando una pianta di tabacco modificata geneticamente in grado di scovare le pericolosissime mine antiuomo.
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5 Giugno, oggi si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente

5 Giugno, oggi si celebra la Giornata Mondiale dell\'Ambiente
Con lo slogan “your planet needs YOU!” (Il tuo Pianeta ha bisogno di Te) si celebra oggi la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Ennesima Giornata-dedicata-a-qualcosa si dirà e come già fatto notare il rischio svalutazione incombe, anche se questo è uno di quegli appuntamenti talmente ufficiali che è impossibile non prestargli la giusta attenzione.
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Più biossido di carbonio più voracità per i parassiti!

Bruchi parassiti
(Foto: David Basagni)

Le Scienze
(Edizione Italiana di Scientifica American) pubblica un interessante articolo su un esperimento effettuato dall”Università dell’Illinois a Urban-Champaign sul rapporto tra CO2 e la pericolosità dei parassiti.
Stando ai risultati dello studio sembra che all’aumentare di biossido di carbonio aumenti anche l’aggressvità dei parassiti nei confronti delle piante, effetto particolarmente cruento per quanto riguarda i bruchi dei coleotteri come la Popillia japonica e la Diabrotica virgifera. Sembra anche che, dato il maggiore contenuto di carboidrati (dato che l’aumento di CO2 accelera la velocità di fotosintesi, aumentando di conseguenza la concentrazione di carboidrati nelle foglie rispetto alle sostanze azotate) i parassiti ne traggano beneficio in termini di aumento della durata vita.
Brutta storia, non c’è che dire, visto che ci attendono parassiti ancora più agguerriti cercheremo di scrivere di rimedi efficaci (e naturali!) per non farsi cogliere di sorpresa!

Allarme rosso per il pino marittimo in Toscana

pino marittimoTra Viareggio e Livorno si sta consumando uno sterminio. La vittima è il Pinus pinaster comunemente detto pino marittimo la pianta che spesso caratterizza le nostre campagne in prossimità del mare. Il killer è Matsucoccus feytaudi volgarmente chiamato anche Cocciniglia corticola, che, insinuandosi sotto la corteccia del pino, ne succhia la linfa vitale condannandolo inesorabilmente a morte sicura nel giro di due anni.
Sembra si possa solo contrastarlo ma non sconfiggerlo. La situazione appare piuttosto grave e La Repubblica Firenze ha dedicato un ampio approfondimento; è possibile anche segnalare, con foto e video, la presenza del parassita in zone diverse: e tu hai avvistato niente di strano?

altre informazioni disponibili scaricando un PDF tramite questo link dell’Arsia Toscana.